Traduci documenti e accompagni chi non parla la lingua: aziende, studi legali, tribunali, sanità. A progetto, con più committenti.
Due mercati nettamente separati, e la forchetta qui riportata copre solo quello privato. Prezzi di mercato per traduzioni professionali (non giurate): 0,05-0,25 €/parola o 15-35 €/cartella tipografica (Cronoshare, 2026). Per le traduzioni giurate: 25-45 €/cartella (1.500 battute), con documenti tecnici o lingue rare fino a 125 €/cartella (Polilingua, dato aggiornato a poche settimane fa); esempio verificato da un traduttore freelance con partita IVA: listino proprio con supplemento fisso di 60 € per l'asseverazione in tribunale più 16 € di marca da bollo ogni 4 pagine. Forchetta mensile: presa una tariffa media di 25-35 €/cartella e un volume di 30-100 cartelle al mese (stima mia, non rilevata), si ottiene 750-3.500 €. Per rifarlo: il Tariffometro di Simon Turner, benché datato, resta il riferimento di settore più citato; ProZ.com pubblica tariffe aggiornate per combinazione linguistica.
DOMANDA NON VALUTATA nel mercato privato: nessuna fonte misura il volume di incarichi di traduzione affidati a freelance in Italia. Ho invece un'evidenza chiara e concreta, ma di segno opposto, sul mercato pubblico: il compenso degli interpreti e traduttori giudiziari è fermo dal 2002 nonostante il DPR 115/2002 preveda per legge un adeguamento triennale all'inflazione ISTAT, e nel 2023 il Ministero della Giustizia ha istituito una commissione per rivederlo — la cui conclusione non risulta ancora avvenuta al momento di questa ricerca. Un bando pubblico del Ministero della Giustizia del marzo 2026 per un incarico di mediazione linguistico-culturale (non traduzione giudiziaria in senso stretto, ma stesso ambito di committenza pubblica) fissa 25 €/ora lordi omnicomprensivi per 35 ore mensili: un dato reale ma di un segmento specifico, non generalizzabile a tutto il mercato pubblico.
LA DISTINZIONE FRA I DUE MERCATI È L'INFORMAZIONE PIÙ IMPORTANTE DI QUESTO RECORD, e va data prima della cifra. Il mercato PUBBLICO (tribunali, questure, prefetture) paga secondo il DPR 115/2002 con la 'vacazione' (unità di due ore) a una tariffa che una fonte giornalistica del 2023 quantificava sotto i 9 €/ora — inferiore al salario minimo indicato dai sindacati — e ferma da oltre vent'anni nonostante l'obbligo legale di adeguamento triennale. Chi lavora solo per il tribunale, in altre parole, guadagna sistematicamente meno di chi lavora sul mercato privato: la forchetta di questo record riguarda il privato, ed è quindi il tetto ottimistico, non la media di chi comincia facendo anche incarichi pubblici. Sul mercato privato, il fattore che più sposta la cifra è la combinazione linguistica: inglese, francese, spagnolo e tedesco hanno tariffe compresse dall'abbondanza di traduttori qualificati, mentre le lingue rare (arabo, cinese, giapponese, lingue africane minoritarie) spuntano tariffe più alte proprio per scarsità di offerta — un punto potenzialmente favorevole per chi ha competenze linguistiche non comuni acquisite altrove (lavoro, vita all'estero, origine familiare). Chi opera come traduttore GIURATO ha un costo fisso aggiuntivo per l'asseverazione in tribunale (circa 60 € più marche da bollo) che va scorporato dal proprio fatturato perché in parte è un costo vivo, non reddito. È FATTURATO: al lordo di IVA, contributi, imposte. Requisito che cambia il quadro: la traduzione giurata richiede il giuramento davanti al cancelliere e — per l'asseverazione — l'iscrizione al Ruolo Periti ed Esperti della Camera di Commercio o all'Albo CTU del Tribunale. TEMPO D'INGRESSO NON TROVATO.
Quanto ci vuole prima di essere pagati: non lo sappiamo. Non l'abbiamo trovato per nessuno dei nostri percorsi, e non per pigrizia — in Italia sembra che nessuno lo misuri. Chiedilo a due o tre persone che questo mestiere l'hanno cominciato da adulte, dopo un'altra vita professionale: è l'unico posto dove quella risposta esiste.
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