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Consulenza

Siti e presenza online per piccole imprese

Fai e tieni in vita il sito di chi non ha nessuno che se ne occupi: artigiani, studi, negozi, piccole aziende. Non solo la costruzione — soprattutto il fatto che dopo resti aggiornato.

1200–4500 €
al mese, di fatturato, al lordo di tasse e contributi
A lavoro, più un canone di manutenzione — impegno di tempo
Quanto ti resta in mano →
Domanda costante
domanda di mercato
Costruisci il tuo pianoDodici domande, cinque minuti, gratis.Comincia →Cerca gli incarichiPosizioni aperte ↓
Cosa serve
·Saper costruire un sito con gli strumenti di oggi: non serve programmare da zero
·Saper scrivere i testi al posto del cliente, perché il cliente non li scriverà mai
·Sapere cosa serve per legge: informativa, cookie, e da giugno 2025 l'accessibilità per chi vende online
·Pazienza con chi non risponde, non decide e cambia idea
Le leve che contano
→Quasi tutte le piccole imprese hanno un sito vecchio che nessuno tocca da anni: il lavoro non è convincerle che serve, è che lo sanno già
→La manutenzione è un canone ricorrente, e vale più della costruzione
→Chi ha lavorato in azienda sa parlare con un titolare: è la parte che i tecnici giovani sbagliano
→Il lavoro si fa da casa, con i tempi che decidi tu
I primi tre passi
1Fai l'elenco di dieci attività che conosci e guarda che sito hanno oggi
2Scegli la peggiore e rifalle la pagina iniziale, senza chiedere niente a nessuno
3Falla vedere al titolare e chiedi cosa ne pensa, non se la vuole
È una strada per te?
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Quando sei pronto a candidarti

Dove si trovano gli incarichi, e come presentarti

I clienti del lavoro creativo si trovano in due posti: le piattaforme dove pubblicano le richieste, e le vetrine dove guardano i lavori prima di scegliere. Servono entrambe.

Dove guardare
  • Addlance ↗

    Piattaforma italiana dove aziende e privati pubblicano incarichi per professionisti indipendenti.

  • ProntoPro ↗

    I privati pubblicano una richiesta e ricevono preventivi dai professionisti della zona.

  • LinkedIn: posizioni per «web designer» ↗

    La ricerca è già impostata sul mestiere e sull'Italia: aggiungi la tua città per vedere solo quelle vicine.

Come presentarti dopo i cinquanta
  • →Il primo cliente arriva quasi sempre da chi ti conosce già: ex colleghi, ex fornitori, ex clienti. Scrivi a venti di loro prima di iscriverti a qualunque piattaforma.
  • →Sulle piattaforme si compete sul prezzo con chi ha trent'anni meno di te: usale per farti trovare, non per vincere le gare al ribasso.
  • →Presentati con un caso, non con un curriculum: un problema che hai risolto, in quanto tempo, con quale risultato. Il cliente compra quello.
  • →Decidi il prezzo prima di parlare con il cliente, e scrivilo: chi lo decide durante la telefonata lo sbaglia quasi sempre al ribasso.
Cosa costa davvero aprire una partita IVA, e come riconoscere chi vuole venderti qualcosa mentre cominci →
Dati verificati · aggiornati il 28/08/2026

Le due componenti convergono su più fonti indipendenti. Realizzazione: 700-3.000 € per un sito vetrina fatto da un freelance, 800-3.000 € la fascia tipica per una piccola impresa (Paperblog), fino a 5.000 € per lavori più curati (Ivemind). Manutenzione, che è la parte che regge il percorso: 50-100 €/mese in fascia base e 150-300 €/mese in fascia professionale (DSI Design), con un freelance che pubblica il proprio listino a 590-890 €/mese comprensivi di 4-8 ore di intervento (Simone Ricucci). La forchetta mensile mette insieme 3-6 clienti di manutenzione in parallelo più un sito nuovo ogni uno o due mesi: il numero di clienti è una stima, non un dato rilevato. Per rifarlo: raccogliere 10-15 listini pubblici di freelance e piccole agenzie italiane e prenderne la mediana, sia sulla realizzazione sia sul canone.

Nessuna fonte conta quante piccole imprese italiane abbiano un sito abbandonato o non ne abbiano uno. È plausibile per come è fatto il mercato — la manutenzione è la prima cosa che si perde di vista dopo il lancio — ma resta una plausibilità, non una misura. Per questo la domanda è indicata come costante e non come alta.

Il dato più importante qui non è un numero ed è di uno dei professionisti da cui vengono le tariffe: 90 € al mese e 690 € al mese non sono confrontabili, perché dentro non c'è la stessa quantità di lavoro. Un canone basso copre l'essenziale — aggiornamenti tecnici e copie di sicurezza; uno alto include ore vere di modifica dei contenuti. Chi vende il canone basso credendo di vendere quello alto lavora in perdita, ed è l'errore più comune del mestiere. Il modello di reddito è lo stesso di «Contenuti e social per attività locali»: molti piccoli clienti ricorrenti, e vale la stessa cautela — il salto dal prezzo di un cliente al fatturato di chi ne segue diversi è costruito, non osservato. Una fonte segnala che alcune realtà coprono fino al 60% del costo del sito con contributi a fondo perduto per le piccole imprese: da verificare, ma se regge è un argomento di vendita che abbassa la barriera per il cliente. È fatturato: al lordo di IVA, contributi, imposte e dei costi di dominio e hosting, che vanno scorporati se rifatturati.

Quanto ci vuole prima di essere pagati: non lo sappiamo. Non l'abbiamo trovato per nessuno dei nostri percorsi, e non per pigrizia — in Italia sembra che nessuno lo misuri. Chiedilo a due o tre persone che questo mestiere l'hanno cominciato da adulte, dopo un'altra vita professionale: è l'unico posto dove quella risposta esiste.

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