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Consulenza

Direzione creativa a tempo parziale

Tieni insieme marchio, campagne e fornitori di un'azienda che non ha un direttore creativo e non può assumerlo. Uno o due giorni a settimana, con la responsabilità di come l'azienda si presenta.

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compenso non ancora documentato
1-2 giorni/settimana — impegno di tempo
Non documentata
domanda di mercato
Costruisci il tuo pianoDodici domande, cinque minuti, gratis.Comincia →Cerca gli incarichiPosizioni aperte ↓
Cosa serve
·Aver diretto lavoro creativo di altri: agenzia, studio o reparto interno
·Saper trasformare un obiettivo commerciale in un'idea che si può realizzare
·Saper scegliere e far lavorare fornitori esterni senza rifare tu il lavoro
·Reggere una riunione con la proprietà e dire di no quando serve
Le leve che contano
→Le PMI hanno bisogno di coerenza, non di un altro esecutore: è la cosa che comprano più volentieri
→Aver diretto persone è la competenza che l'età accumula e che un trentenne bravo non ha ancora
→Un giorno a settimana è una spesa che un'azienda da dieci milioni approva senza consiglio d'amministrazione
→Si può fare per due o tre aziende insieme, in settori che non si fanno concorrenza
I primi tre passi
1Scegli tre aziende che conosci e guarda i loro materiali: sito, catalogo, social, fiera
2Scrivi per una di loro due pagine su cosa non torna e cosa costa quell'incoerenza
3Portala a chi decide, e proponi mezza giornata di prova invece di un preventivo
È una strada per te?
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Quando sei pronto a candidarti

Dove escono gli incarichi da manager, e come presentarti

La direzione creativa a tempo parziale è una formula giovane: si trova nella rete dei fractional manager, e i clienti guardano i lavori prima di scegliere.

Dove guardare
Come presentarti dopo i cinquanta
  • →Qui la tua età è la regola, non l'eccezione: secondo l'indagine INIMA l'età media dei temporary manager in Italia supera i 55 anni.
  • →Le società di temporary management lavorano su una banca dati: registrati, ma poi fatti conoscere di persona. Propongono alle aziende chi hanno incontrato.
  • →Presentati con un risultato misurabile e un tempo — «ho portato l'export da X a Y in diciotto mesi». È il linguaggio con cui un'azienda compra un incarico a termine.
  • →Decidi prima quante giornate al mese vendi e a quale tariffa: un frazionato che dice sì a tutto torna dipendente, senza lo stipendio.
Le obiezioni che arrivano quasi sempre al colloquio dopo i cinquanta — «sovraqualificato», «troppo caro», «non si annoierà?» — e come si risponde senza scusarsi dell'esperienza →
Cercati, non trovati · ricerca del 28/08/2026

Abbiamo cercato dati affidabili sui compensi di questo percorso e non ne abbiamo trovati di abbastanza solidi da pubblicare. Preferiamo lasciarlo vuoto.

Succede più spesso sui lavori autonomi che su quelli da dipendente, e non perché siano più incerti: i contratti collettivi si pubblicano per legge, i compensi di chi lavora in proprio no. La differenza è in quanto sono trasparenti le fonti, non in quanto è solida la strada.

CERCATA E NON TROVATA, e la ragione è la stessa del mobility manager. Non esiste per la direzione creativa un'indagine come quella INIMA che copre il fractional HR e il fractional sales: nessuna fonte dà una tariffa giornaliera per la versione frazionata di questo ruolo. Le tre fonti trovate — Professione Lavoro 1.830-5.820 €/mese, Adecco per l'art director, Indeed e Glassdoor su campioni piccolissimi — misurano tutte il DIRETTORE CREATIVO DIPENDENTE A TEMPO PIENO. Ma questo percorso descrive chi vende uno o due giorni a settimana a più clienti in parallelo: potrebbe guadagnare più o meno di una retribuzione piena a seconda di quanti clienti tiene, e senza una tariffa giornaliera non c'è modo onesto di convertire l'una nell'altra. Pubblicare lo stipendio del dipendente su una scheda che descrive il consulente sarebbe la stessa cosa che abbiamo evitato sul mobility manager.

Da sapere se si riprova. Indeed riporta per lo stesso ruolo 5.677 €/mese a Milano contro 683 € a Roma: una differenza implausibile che dice che quel campione non è affidabile, non che Roma paghi un ottavo. Requisito informale ma ricorrente in tutte le fonti: in Italia non esiste un percorso di studi per diventare direttore creativo, ci si arriva dopo anni dentro grafica, fotografia o pubblicità — che è esattamente la ragione per cui questo percorso ha senso per chi ha vent'anni di mestiere e vuole venderli a più aziende insieme. PROSSIMO PASSO: cercare un'indagine di categoria equivalente a INIMA pubblicata da associazioni del settore pubblicitario o da piattaforme di fractional executive, oppure raccogliere 8-10 tariffe giornaliere vere da chi offre già questo servizio. Senza una tariffa a giornata questo campo resta vuoto.

Quanto ci vuole prima di essere pagati: non lo sappiamo. Non l'abbiamo trovato per nessuno dei nostri percorsi, e non per pigrizia — in Italia sembra che nessuno lo misuri. Chiedilo a due o tre persone che questo mestiere l'hanno cominciato da adulte, dopo un'altra vita professionale: è l'unico posto dove quella risposta esiste.

Vogliamo essere utili davvero. Dicci come.

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