Tieni insieme marchio, campagne e fornitori di un'azienda che non ha un direttore creativo e non può assumerlo. Uno o due giorni a settimana, con la responsabilità di come l'azienda si presenta.
La direzione creativa a tempo parziale è una formula giovane: si trova nella rete dei fractional manager, e i clienti guardano i lavori prima di scegliere.
L'associazione dei fractional manager: rete, incontri e visibilità verso le aziende che cercano questa formula.
Non è una bacheca: è la vetrina dove i clienti guardano i lavori prima di scriverti. Mettici i tuoi progetti migliori.
La ricerca è già impostata sul mestiere e sull'Italia: aggiungi la tua città per vedere solo quelle vicine.
Abbiamo cercato dati affidabili sui compensi di questo percorso e non ne abbiamo trovati di abbastanza solidi da pubblicare. Preferiamo lasciarlo vuoto.
Succede più spesso sui lavori autonomi che su quelli da dipendente, e non perché siano più incerti: i contratti collettivi si pubblicano per legge, i compensi di chi lavora in proprio no. La differenza è in quanto sono trasparenti le fonti, non in quanto è solida la strada.
CERCATA E NON TROVATA, e la ragione è la stessa del mobility manager. Non esiste per la direzione creativa un'indagine come quella INIMA che copre il fractional HR e il fractional sales: nessuna fonte dà una tariffa giornaliera per la versione frazionata di questo ruolo. Le tre fonti trovate — Professione Lavoro 1.830-5.820 €/mese, Adecco per l'art director, Indeed e Glassdoor su campioni piccolissimi — misurano tutte il DIRETTORE CREATIVO DIPENDENTE A TEMPO PIENO. Ma questo percorso descrive chi vende uno o due giorni a settimana a più clienti in parallelo: potrebbe guadagnare più o meno di una retribuzione piena a seconda di quanti clienti tiene, e senza una tariffa giornaliera non c'è modo onesto di convertire l'una nell'altra. Pubblicare lo stipendio del dipendente su una scheda che descrive il consulente sarebbe la stessa cosa che abbiamo evitato sul mobility manager.
Da sapere se si riprova. Indeed riporta per lo stesso ruolo 5.677 €/mese a Milano contro 683 € a Roma: una differenza implausibile che dice che quel campione non è affidabile, non che Roma paghi un ottavo. Requisito informale ma ricorrente in tutte le fonti: in Italia non esiste un percorso di studi per diventare direttore creativo, ci si arriva dopo anni dentro grafica, fotografia o pubblicità — che è esattamente la ragione per cui questo percorso ha senso per chi ha vent'anni di mestiere e vuole venderli a più aziende insieme. PROSSIMO PASSO: cercare un'indagine di categoria equivalente a INIMA pubblicata da associazioni del settore pubblicitario o da piattaforme di fractional executive, oppure raccogliere 8-10 tariffe giornaliere vere da chi offre già questo servizio. Senza una tariffa a giornata questo campo resta vuoto.
Quanto ci vuole prima di essere pagati: non lo sappiamo. Non l'abbiamo trovato per nessuno dei nostri percorsi, e non per pigrizia — in Italia sembra che nessuno lo misuri. Chiedilo a due o tre persone che questo mestiere l'hanno cominciato da adulte, dopo un'altra vita professionale: è l'unico posto dove quella risposta esiste.
Questo posto nasce per aiutare chi ha esperienza alle spalle, non per fare numeri. Raccontaci cosa miglioreresti: leggiamo tutto.