A cinquant'anni il problema del curriculum non è che dice troppo poco: è che dice troppo, nel posto sbagliato. Cosa tagliare, cosa spostare in alto, e una struttura da copiare.
Chi ha trent'anni di lavoro alle spalle tende a scrivere un curriculum che li racconta tutti, in ordine. Il risultato è un documento di quattro pagine dove le cose che contano oggi stanno in fondo, dopo il primo impiego del 1992 e un corso di videoscrittura.
Chi lo legge, che sia una persona con cento candidature sul tavolo o un programma che le filtra prima di lei, guarda soprattutto la prima metà della prima pagina. Lì si decide se il resto verrà letto. Il lavoro da fare, quindi, non è aggiungere: è togliere e spostare in alto.
La parte alta della prima pagina ha un solo compito: far capire in pochi secondi chi sei come lavoratore oggi, non chi sei stato.
Due pagine al massimo, in PDF, con un nome di file che dica chi sei: «Rossi_Mario_CV.pdf», non «curriculum_definitivo_3.pdf». Il formato europeo Europass va bene quando un bando lo chiede; negli altri casi un formato semplice, scritto da te, si legge meglio.
Togliere la data di nascita non rende nessuno più giovane: venticinque anni di esperienza si contano da soli. E va bene così. L'obiettivo non è nascondere l'età, è non farla essere la prima cosa che si legge, prima di quello che sai fare.
Dove l'esperienza pesa davvero, dillo con un fatto: un problema che hai già visto e risolto, una persona che hai formato, un cliente che è rimasto per vent'anni. Le obiezioni che arrivano dopo, al colloquio, sono quasi sempre tre, e si possono preparare: ne parla la guida sul colloquio con chi ha vent'anni meno di te.
Un buon curriculum mandato nel posto sbagliato non serve. Su Fervero, per quasi tutti i mestieri del catalogo, la scheda dice dove escono davvero le posizioni — portali pubblici, agenzie, albi, bacheche di settore — e come presentarsi dopo i cinquanta. Dalla home, il pulsante «Posizioni aperte» ci arriva scrivendo il lavoro che cerchi.
Fra i canali che valgono per quasi tutti c'è SIISL, la piattaforma pubblica del Ministero del Lavoro e dell'INPS: si entra con lo SPID, si carica il curriculum, e propone le posizioni compatibili. È il posto giusto per la versione appena sistemata.
Aggiornato il 20 ottobre 2026. Le regole e le cifre cambiano: se trovi qualcosa che non torna più, segnalacelo.
Questo posto nasce per aiutare chi ha esperienza alle spalle, non per fare numeri. Raccontaci cosa miglioreresti: leggiamo tutto.